Covid-19: cosa e come comunicare ai figli

Di seguito alcune indicazioni generali, che potete comunicare e presentare ai vostri figli, al fine di avvicinarli ad una quotidianità della vita scolastica differente da quella a cui erano abituati.

  • Controlla tuo figlio ogni mattina per evidenziare segni di malessere (come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolari). Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non può andare a scuola.
  • Se ha avuto contatto con un caso COVID-19, non può andare a scuola. Segui con scrupolo le indicazioni della Sanità sulla quarantena.
  • Spiega a tuo figlio, dalla scuola primaria al liceo, che in posizione statica seduti al banco, può togliere la mascherina ma quando si alza o il docente si avvicina deve indossarla.
  • Spiega a tuo figlio di seguire le indicazioni degli insegnanti e di rispettare la segnaletica.
  • A casa, pratica e fai praticare le corrette tecniche di lavaggio delle mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, tossito, prima di regolare la mascherina e spiega a tuo figlio perché è importante.
  • Spiega a tuo figlio che ogni volta che entra ed esce dall’aula deve disinfettare le mani con l’apposito gel a disposizione, che deve mantenere la distanza fisica dagli altri studenti ed evitare di condividere gli oggetti tra cui bottiglie d’acqua, dispositivi, strumenti di scrittura, libri…
  • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, ad esempio stabilendo con esattezza le cose da mettere nello zaino per la scuola al mattino (come una mascherina in più) e le cose da fare quando si torna a casa (lavarsi le mani immediatamente, dove riporre la mascherina a seconda che sia monouso o lavabile …)
  • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio.
  • Allena tuo figlio a togliere e mettere la mascherina toccando soltanto i lacci.
  • Dopo il rientro a scuola informati su come vanno le cose. Scopri come si sente tuo figlio e se si sente spiazzato dalle novità. Aiutalo ad elaborare eventuali disagi.
  • Fai attenzione a cambiamenti nel comportamento come eccessivo pianto o irritazione, eccessiva preoccupazione o tristezza, cattive abitudini alimentari o del sonno, difficoltà di concentrazione, che possono essere segni di stress e ansia. Però attenzione a non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni oltre misura.
  • Ricorda a tuo figlio di non chiedere in prestito cose degli altri e di non prestare le proprie cose, non per egoismo ma per sicurezza.